FELICE PAGANO
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.La Candelaria
il Cuore di La Candelaria.
Il cuore storico e artistico di Bogotá, caratterizzato da strade acciottolate, case coloniali colorate e una vivace scena di street art. Passeggiare per La Candelaria significa scoprire musei, chiese, piazze e caffetterie, respirando l’atmosfera autentica della capitale. Da non perdere la pittoresca piazza Chorro de Quevedo e la storica Plaza de Bolívar.
Passeggiare per La Candelaria significa immergersi nell’anima più autentica di Bogotá, dove ogni pietra racconta una storia e ogni angolo sorprende con un dettaglio inatteso. Questo quartiere, culla della città e della cultura creola, è un mosaico di colori, tradizioni e creatività che conquista chiunque vi metta piede. Le sue strade acciottolate, che si inerpicano verso le montagne, sono fiancheggiate da case coloniali dai balconi fioriti, Graffiti vibranti e caffè che profumano di caffè appena tostato.
La Candelaria è molto più di un centro storico: è un laboratorio a cielo aperto dove artisti, intellettuali e giovani si incontrano, danno vita a nuove idee e celebrano la diversità culturale della Colombia. Qui si respira un’atmosfera sospesa tra passato e futuro, tra la memoria delle antiche comunità Muisca e l’energia di una città in continua evoluzione.
Il viaggio inizia dalla storica Plaza de Bolívar, dove la città fu fondata nel 1538, e prosegue tra musei d’eccellenza come il Museo Botero e il Museo dell’Oro, teatri, biblioteche e università che animano le giornate di studenti e viaggiatori. Ma la vera magia si scopre perdendosi tra i vicoli, ascoltando i racconti dei cantastorie al Chorro de Quevedo, assaggiando il tradizionale liquore di mais viola o lasciandosi sorprendere dai graffiti che trasformano le facciate in opere d’arte urbana.
La sera, la Candelaria si trasforma: le luci soffuse dei lampioni rivelano dettagli architettonici nascosti, i locali si riempiono di musica e risate, e il quartiere mostra il suo volto più vivace e accogliente. Qui, ogni visita è diversa, ogni incontro lascia un ricordo, ogni passo invita a scoprire qualcosa di nuovo.
Attrazioni principali:
Museo Botero
Chorro de Quevedo
Graffiti
Plaza de Bolivar
La piazza più grande di Bogotá circondata da alcuni degli edifici più rappresentativi della città.
La Candelaria non è solo da vedere, ma da vivere con tutti i sensi: lasciati guidare dalla curiosità e preparati a innamorarti del cuore più vero di Bogotá.
Origini sacre:
Il nome:
Street art:
Prima della fondazione spagnola, questa zona era un luogo sacro per i Muisca, la comunità indigena che abitava la valle.
Il quartiere prende il nome dalla chiesa di Nuestra Señora de la Candelaria, costruita nel XVII secolo e ancora oggi uno dei suoi simboli.
Le facciate delle case sono vere e proprie tele per artisti locali e internazionali: ogni murale racconta una storia, un sogno, una denuncia sociale.
Chorro de Quevedo:
Secondo la leggenda, è qui che Bogotá ebbe inizio, con dodici capanne costruite dal conquistatore Gonzalo Jiménez de Quesada. Oggi è il regno dei cantastorie e dei giovani artisti.
Graffiti:
Secondo la leggenda, è qui che Bogotá ebbe inizio, con dodici capanne costruite dal conquistatore Gonzalo Jiménez de Quesada. Oggi è il regno dei cantastorie e dei giovani artisti.
.Plaza de Bolivar
il Cuore di La Candelaria.
Con poco meno di 14.000 m², questa imponente piazza è la più grande di Bogotá ed è circondata da alcuni degli edifici più rappresentativi della città, come la Cattedrale Primada e il Campidoglio Nazionale.
È la piazza più importante e con più storia della città; è circondata dai principali edifici di Bogotá: il Campidoglio Nazionale, la Cattedrale Primaziale, il Municipio di Bogotá, il Cabildo, il Palazzo di Giustizia e il Museo dell’Indipendenza, tra gli altri. Nel 1995 è stata dichiarata Monumento Nazionale, e non solo per questo motivo. La sua costruzione fu iniziata dagli spagnoli nel 1539, e attorno ad essa furono costruite le prime case della città. Nei suoi primi tempi vi si teneva il mercato, dove i contadini portavano e vendevano i loro prodotti, e persino una plaza de toros. Al centro c’era la gogna delle punizioni, che simboleggiava anche il potere del regno di Spagna. Alcuni anni dopo, fu sostituita da una fontana che forniva acqua a tutti gli abitanti. Nel 1960, in occasione del 150º anniversario del “Grido dell’Indipendenza”, furono proiettate le ultime riforme della piazza, rendendola completamente pedonale. L’evento più importante che ebbe luogo qui fu l’accoglienza di Simón Bolívar e del suo esercito, nel 1819, quando arrivarono trionfanti dalla Battaglia di Boyacá, evento fondamentale dell’indipendenza.
Statua di Simón Bolívar:
Le colombe:
Luogo di manifestazioni:
È tradizione per i turisti dare da mangiare alle colombe della piazza; secondo una credenza locale, questo porterebbe fortuna e denaro
Oggi è il principale punto di incontro per manifestazioni civili, eventi culturali e proteste, oltre che meta imperdibile per turisti e cittadini. La piazza si estende per circa 13.900 metri quadrati e può ospitare oltre 55.000 persone.
Al centro si trova la statua in bronzo di Simón Bolívar, realizzata dallo scultore italiano Pietro Tenerani e inaugurata nel 1846. È stato il primo monumento pubblico della città.
Altri edifici presenti:
Palazzo di Giustizia, Campidoglio Nazionale sede del Congresso della Repubblica, Palazzo Liévano sede del municipio, Collegio Maggiore di San Bartolomeo fondato nel 1604, Casa del Florero (oggi Museo del 20 luglio) dove partì il movimento indipendista colombiano nel 1810.
Museo Botero:
Il Museo Botero è uno dei musei d’arte più importanti dell’America Latina e una delle principali attrazioni culturali di Bogotá. Si trova nel cuore del centro storico, nel quartiere La Candelaria. Tappa imperdibile sia per gli amanti dell’arte che per i curiosi il museo ospita una straordinaria collezione di opere di Fernando Botero e di grandi maestri internazionali, il tutto in un contesto storico e con ingresso gratuito.
Opere di Botero
Visitatori:
Opere di altri artisti
Il Museo Botero riceve oltre mezzo milione di visitatori l’anno, tra cui molti studenti, in linea con il desiderio dell’artista di rendere l’arte
accessibile a tutti.
Il museo ospita anche capolavori di artisti internazionali come Picasso, Renoir, Dalí, Monet, Matisse, Chagall, Miró, Braque, Degas, Giacometti, Bacon e altri.
La raccolta comprende dipinti, disegni, pastelli, sculture in bronzo e marmo, tutti caratterizzati dallo stile inconfondibile dell’artista: figure voluminose, colori tenui, ironia e attenzione ai dettagli.